Guida del Veneto: cosa vedere e scoprire

Quanto conosciamo davvero il Veneto?

Probabilmente tutti sapremmo indicare alcuni dei suoi luoghi più celebri, da Venezia alle Dolomiti, dall’Arena di Verona ai borghi delle Colline del Prosecco. Ma se provassimo ad andare oltre le immagini più conosciute, sapremmo quali luoghi insoliti e meno prevedibili vedere in Veneto?

Il Veneto secondo noi: una guida del Veneto tra borghi, natura, storie e luoghi insoliti

Il Veneto è una regione molto più ampia di quanto spesso percepiamo, non soltanto dal punto di vista geografico, ma per la quantità di territori, identità e racconti che racchiude. Tra montagna e laguna, città d’arte e piccoli centri, ville storiche, pievi, fortificazioni e paesaggi naturali, esistono moltissimi luoghi che restano fuori dagli itinerari più battuti e che, talvolta, sono poco conosciuti persino da chi vive nella regione.

Da questa considerazione nasce “Il Veneto secondo noi”, la nostra prima guida del Veneto, pensata non come un semplice elenco di attrazioni da visitare, ma come un viaggio attraverso luoghi che abbiamo conosciuto personalmente, storie che ci hanno incuriosito e territori che negli anni abbiamo imparato a raccontare.

È una guida scritta da due viaggiatori appassionati, con l’idea di accompagnare il lettore tra borghi del Veneto, monumenti, natura, paesaggi, vicende storiche, leggende e curiosità, offrendo spunti sia per chi vive nella regione sia per chi sta cercando idee su cosa vedere in Veneto.

La laguna di Chioggia
Chioggia e la laguna del Veneto raccontano storie e luoghi insoliti ai suoi visitatori.

Una guida del Veneto nata quasi per necessità

La storia di questo libro è iniziata molto prima che pensassimo davvero di scriverlo.

Dovesiba era nato da meno di un anno quando, nel 2020, il lockdown e le limitazioni agli spostamenti cambiarono completamente il nostro modo di viaggiare. Un progetto editoriale dedicato alla scoperta dei luoghi sembrava improvvisamente avere pochissimo spazio per continuare.

Come accadde a molte persone in quel periodo, abbiamo provato però a guardare ciò che avevamo intorno con occhi diversi.

Vivendo in Valpolicella, vicino all’Adige, iniziammo a fotografare e raccontare ciò che potevamo raggiungere nei limiti consentiti: prima l’alzaia lungo il fiume, poi, man mano che aumentavano le possibilità di spostamento, luoghi sempre un po’ più lontani.

Fu così che cominciammo a riscoprire posti come la chiesetta di San Michele ad Arcè, la Pieve di San Floriano, il borgo di San Giorgio di Valpolicella o l’arpa eolica di Negrar.

Quella che era nata quasi come una risposta a un momento di immobilità diventò progressivamente un nuovo modo di viaggiare.

Tra il 2020 e il 2022 iniziammo a muoverci sempre più spesso all’interno della regione, cercando non soltanto destinazioni da visitare, ma soprattutto storie da raccontare. Le condividevamo sui social e le approfondivamo attraverso gli articoli pubblicati sul blog.

Dovesiba diventò così, poco alla volta, un contenitore di esperienze di viaggio ma anche un archivio di racconti dedicati al territorio.

I luoghi che conosciamo e quelli che pensiamo di conoscere

Continuando a esplorare il Veneto ci siamo accorti di un elemento ricorrente: molti luoghi che per noi erano diventati familiari risultavano completamente sconosciuti ad amici, parenti o persone che vivevano soltanto a qualche decina di chilometri di distanza.

Spesso una destinazione era conosciuta molto bene all’interno della propria provincia, ma quasi ignorata nel resto della regione.

Questa constatazione ci ha spinto ad ampliare progressivamente il nostro modo di raccontare il territorio.

Alle mete da visitare abbiamo iniziato ad affiancare curiosità storiche, episodi particolari e leggende legate a monumenti che magari avevamo visto molte volte senza conoscerne davvero la storia. È successo, per esempio, con la Basilica di San Marco a Venezia, con il Ponte degli Alpini a Bassano del Grappa e con molti altri luoghi apparentemente già noti.

A interessarci non era soltanto la domanda “dove andare?”, ma sempre più spesso anche “che cosa c’è da sapere quando arriviamo lì?”.

Con il passare del tempo abbiamo visto crescere anche l’interesse di chi ci seguiva per questo tipo di contenuti. È stato probabilmente allora che abbiamo iniziato a pensare che anni di viaggi, appunti, ricerche e racconti avrebbero potuto trovare uno spazio diverso e più duraturo.

I Casoni di Caorle tra i luoghi insoliti da visitare in Veneto
I Casoni di Caorle tra i luoghi insoliti da visitare in Veneto

Dall’idea alla proposta di un libro sul Veneto

La svolta è arrivata nel novembre dello scorso anno, quando abbiamo ricevuto una mail dalla casa editrice DashBook.

La proposta era quella di lavorare insieme alla realizzazione di un libro partendo da un argomento che sentissimo davvero nostro. La casa editrice ci avrebbe accompagnati nella costruzione del manoscritto e nel successivo percorso verso la pubblicazione.

Pur avendo raccontato negli anni numerosi viaggi fuori regione e diversi itinerari on the road, non abbiamo avuto particolari dubbi sull’argomento.

Volevamo parlare del Veneto.

In fondo era proprio da qui che era partito tutto: dalla curiosità verso ciò che avevamo vicino, dal desiderio di conoscere meglio la nostra terra e dall’entusiasmo di raccontarne le storie.

Abbiamo quindi deciso di riunire molti dei luoghi visitati negli anni, aggiungendone altri che siamo andati a conoscere appositamente durante la lavorazione, e trasformare tutto questo materiale in una guida del Veneto insolita, costruita attraverso le sette province.

Perché una guida insolita del Veneto

Negli ultimi anni abbiamo osservato sempre più chiaramente come il turismo tenda a concentrarsi su un numero relativamente ristretto di luoghi.

A Verona, per esempio, gran parte dei visitatori si muove inevitabilmente intorno all’Arena, a Piazza Bra, a Piazza delle Erbe e alla Casa di Giulietta. Sono luoghi importanti e fanno parte dell’identità della città, ma pochi passi più in là esistono edifici, musei, chiese e testimonianze storiche che ricevono una quantità di visitatori enormemente inferiore.

Lo stesso fenomeno si ripete, con proporzioni diverse, in molti territori.

Il tema dell’overtourism è ormai entrato stabilmente nel dibattito sul turismo contemporaneo e, oltre alle conseguenze sui luoghi maggiormente frequentati, produce anche un effetto meno evidente: lascia nell’ombra una parte importante del patrimonio circostante.

Per questo la nostra guida non nasce con l’intenzione di eliminare i grandi classici, ma di affiancarli a destinazioni meno scontate.

All’interno del libro troverete quindi anche luoghi conosciuti in tutto il mondo, come la Basilica di San Marco, ma spesso raccontati attraverso dettagli, aneddoti e curiosità che possono offrire una prospettiva differente durante la visita.

Accanto a questi compaiono però borghi, opere, paesaggi, siti storici e piccoli patrimoni locali che difficilmente occupano le prime pagine delle guide turistiche tradizionali.

Chi cerca luoghi insoliti in Veneto, idee per un fine settimana o itinerari lontani dalle mete più affollate troverà quindi una selezione costruita proprio con questo criterio.

Oltre 70 luoghi nelle sette province del Veneto

Il libro accompagna il lettore attraverso tutte le province della regione, con una selezione di oltre 70 luoghi da vedere in Veneto.

Non abbiamo cercato di costruire una classifica dei posti più belli né un’enciclopedia completa del territorio. Sarebbe stato impossibile, oltre che poco coerente con il nostro modo di viaggiare.

La selezione nasce invece dalle esperienze accumulate negli anni e da ciò che, visitando il Veneto, ci è sembrato interessante raccontare.

Ci sono luoghi legati alla natura e al paesaggio, borghi, monumenti, testimonianze della storia più recente, curiosità architettoniche, leggende e destinazioni che possono diventare il punto di partenza per organizzare una giornata o un fine settimana.

Da febbraio il progetto ha iniziato a trasformarsi concretamente in un libro. Abbiamo recuperato appunti e materiali raccolti durante i nostri viaggi, approfondito informazioni, svolto nuove ricerche e, soprattutto, cercato di riportare nelle pagine anche le sensazioni provate visitando personalmente i diversi luoghi.

L’obiettivo è offrire al lettore non soltanto una lista di cose da vedere in Veneto, ma un insieme di racconti che possa aiutare a comprendere meglio i luoghi prima ancora di visitarli.

La prefazione di Alessandro Armani

Durante la lavorazione abbiamo avuto anche il piacere di coinvolgere Alessandro Armani, responsabile dei beni FAI del Nord Est, al quale abbiamo chiesto di curare la prefazione della guida.

È stata una scelta naturale, sia per la conoscenza del territorio sia per l’interesse che nel tempo ci ha trasmesso verso il patrimonio culturale e i beni presenti nella regione.

Diversi dei luoghi che abbiamo avuto modo di conoscere anche attraverso il FAI trovano spazio nel libro e siamo particolarmente felici che Alessandro abbia accettato di introdurre questa prima pubblicazione.

La Tomba Brion tra i luoghi del FAI presente nella guida del Veneto.
La Tomba Brion tra i luoghi del FAI presente nella guida del Veneto.

Come funziona la campagna di lancio de “Il Veneto secondo noi”

In questo momento il libro è entrato nella fase della campagna di lancio organizzata da DashBook.

Si tratta di una campagna di 45 giorni, durante la quale è necessario raggiungere almeno 150 preordini.

Il funzionamento è semplice: il libro non viene inizialmente stampato in grandi quantità senza sapere quale sarà l’interesse dei lettori. La pubblicazione entra definitivamente in produzione al raggiungimento della soglia prevista dalla campagna.

Nel nostro caso, quindi, se entro il 29 ottobre verranno raggiunti almeno 150 preordini, “Il Veneto secondo noi” verrà stampato e successivamente spedito a chi lo avrà acquistato.

Sul sito della casa editrice è possibile seguire l’avanzamento della campagna, vedere quante copie mancano al raggiungimento dell’obiettivo e quanti giorni restano.

È inoltre possibile vedere la copertina, leggere l’introduzione, consultare un’anteprima del sommario e scoprire alcuni capitoli dedicati alle province già disponibili come estratto.

Uno degli estratti della Guida del Veneto.
Uno degli estratti della Guida del Veneto.

Una prima edizione dedicata a chi sostiene il progetto

Abbiamo voluto che questa fase avesse anche un significato particolare per chi deciderà di partecipare.

Le persone che preordineranno il libro durante la campagna di lancio entreranno infatti a far parte della sua prima edizione.

All’interno della pubblicazione verranno inseriti i nomi dei sostenitori, indicati con nome e iniziale del cognome, come ringraziamento per aver contribuito alla nascita del progetto.

Il raggiungimento dei 150 preordini è infatti il passaggio che permette alla guida di andare in stampa e chi partecipa alla campagna contribuisce concretamente alla sua realizzazione.

Per questo ci piaceva l’idea di lasciare una traccia di questa fase direttamente nelle pagine del libro.

Dove preordinare la guida del Veneto

“Il Veneto secondo noi” è attualmente disponibile in preordine sul sito di DashBook.

Se state cercando una guida del Veneto capace di affiancare grandi classici e luoghi meno conosciuti, con borghi, natura, monumenti, storie e curiosità distribuiti nelle sette province, potete trovare tutte le informazioni nella pagina dedicata al libro.

PREORDINA “IL VENETO SECONDO NOI”

Questa guida nasce da diversi anni trascorsi a esplorare la regione e dalla convinzione che anche i luoghi molto vicini a casa possano ancora sorprenderci quando iniziamo a conoscerne davvero la storia.

Può essere letta prima di un viaggio, utilizzata per trovare idee su cosa visitare in Veneto oppure semplicemente sfogliata alla ricerca di un luogo che ancora non conosciamo.

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