Lago Coldai

ESCURSIONE SUL LAGO COLDAI IN VAL DI ZOLDO

Amici viaggiatori, oggi vogliamo raccontarvi della meravigliosa escursione al Monte Civetta, con arrivo al Lago Coldai.

Si tratta di una delle più gettonate escursioni sul famoso gigante buono della Val di Zoldo ed a buona ragione, poiché è davvero una delle più belle e panoramiche!

Anche noi, durante la nostra settimana zoldana in estate, non potevamo di certo farci scappare l’opportunità di percorrere questo sentiero! 

ESCURSIONE AL LAGO COLDAI SUL MONTE CIVETTA

DOVE CI TROVIAMO?

Ci troviamo in provincia di Belluno, in una splendida valle circondata da due mastodontici monti dolomitici: il Pelmo e il Monte Civetta. Questa zona è davvero comoda e stimolante per trascorrere le vacanze invernali ed estive. 

Oltre a tante attività da svolgere con tutta la famiglia, ci sono moltissimi percorsi di montagna e trekking, come quello che in questo articolo vi racconteremo. 

All’ufficio turistico di Pecol il cuore pulsante della Val di Zoldo trovate tutte le informazioni necessarie per rendere il vostro soggiorno unico ed emozionante.

COME RAGGIUNGERE IL PUNTO D’INIZIO 

Per raggiungere il sentiero di partenza, siamo arrivati a Palafavera, vicino Pecol, una delle località più conosciute della Val di Zoldo, in cui trovare diversi impianti di risalita, per le escursioni d’estate e lo sci invernale.

Altra alternativa è partire da Alleghe. In entrambi i casi, bisogna utilizzare un impianto di risalita, per arrivare in quota.

Lasciata l’auto nel comodo e grande parcheggio, nei pressi della seggiovia Pioda di Palafavera, ci siamo incamminati verso quest’ultima.

La seggiovia da Palafavera ha un costo di  6 euro a persona per viaggio; diversamente, il prezzo di a/r ha un costo agevolato di 9 euro

Noi abbiamo optato per il biglietto di sola andata, mentre al ritorno siamo scesi a piedi, essendoci ancora il sole. E’ una passeggiata di poco più di mezz’ora, in discesa!

A CHI E’ ADATTO QUESTO PERCORSO?

Veniamo ad una sorta di “nota dolente”: si, perché vogliamo sfatare, prima di tutti i meravigliosi racconti legati all’escursione, la sua fattibilità.

Questa escursione, essendo il sentiero in forte dislivello, è adatta ad escursionisti di livello medio, o comunque persone che hanno già un po’ di familiarità con l’alta montagna. 

Ci siamo, però, imbattuti in alcuni siti che indicano quanto sia facile e divertente portar dietro bimbi, anche piccoli, ma noi ci sentiamo di sconsigliarlo: il sentiero è adatto a bimbi almeno dai 5-6 anni in su (e a cui piaccia camminare!).

IL SENTIERO VERSO IL LAGO DI COLDAI

Il percorso inizia imboccando il sentiero n. 556: una comoda mulattiera che, dopo alcune centinaia di metri, lascia il posto al sentiero che porta fino ai piedi del Monte Civetta. 

Per facilità, si può seguire questo sentiero, con una pendenza e facilità adeguate…Anche se qualche rambo come noi, potrebbe preferire tagliare le curve con dei passaggi intermedi, che effettivamente accorciano la strada, ma anche il fiato!!

E’ bene ricordare sempre che siamo in alta montagna: quindi, per evitare di scivolare, è opportuno munirsi di scarpe da trekking e bastoncini!

Salendo, la vista che otterrete ripagherà tutti gli sforzi della salita: un verde lussureggiante, con pascoli e monti a circondare il tutto.

Man mano che si prende quota, il Monte Civetta, bello ed imponente, sembra sempre più vicino, quasi addirittura (poco prima di arrivare al rifugio Sonino Al Coldai) a sfiorare la vetta di tanto in tanto nascosta dalle nuvole.

Quando sarete arrivati all’iconica teleferica rossa (utilizzata per l’approvvigionamento dei viveri) significa che manca davvero pochissimo: un ultimo sforzo… e sarete ad ammirare la vista ai piedi del Monte Civetta!!!

In tutto, per arrivare al rifugio, ci si impiegano circa 2 ore, percorrendo un dislivello di 625 mt!

RIFUGIO SONINO AL COLDAI

Il sentiero porta al Rifugio Sonino al Coldai, considerato ufficialmente il punto di arrivo della passeggiata.

Il rifugio è un comodo punto di riferimento per tutti i “trekkinghieri” stanchi, il luogo ideale per gustare la cucina locale in un meraviglioso contesto di montagna

IL LAGO COLDAI

Per chi non ne avesse ancora abbastanza di scenari montani da favola, una volta superato il rifugio, si valica la Forcella Coldai – forza ragazzi, un ultimo sforzo! – e si arriva all’omonimo lago. 

Il Lago Coldai è un lago glaciale incantevole, tutelato dall’UNESCO, situato su un ampio pianoro situato tra la parete nord del Monte Civetta e Montare Coldai , in un contesto di altissimo valore naturalistico

Il colore unico delle acque del Lago Coldai , lo splendido paesaggio delle Dolomiti Settentrionali, l’imponente parete del Monte Civetta rendono questo lago un luogo unico e di grande fascino e meta escursionistica apprezzata ogni anno da migliaia di escursionisti.

Noi abbiamo trovato un panoramicissimo piazzale in cui pranzare, con una splendida visuale sul Lago Coldai e quello di Alleghe, a valle, visibile in tutto il suo splendore!

L’area è un sito protetto dall’UNESCO e qui è obbligatorio mantenere un comportamento rispettoso.

LAGHI…E DRAGHI!

Poteva mai, un luogo così suggestivo, non avere una sua leggenda popolare?

Si narra infatti che, tra le Valli Agordine, volasse un enorme drago; mai avvistato da esseri umani, solo dalle specie che abitavano la Valle.

Il drago attraversava le valli, fermandosi al Lago Fedaia per riposare e riprendere, poi, il suo volo per tornare a casa, proprio sul Monte Civetta.

Questo, fa del Laghetto di Coldai quasi un mini Lago di Lockness, con tanto di essere soprannaturale nelle sue profondità!

Speriamo di avervi fatto venir voglia di intraprendere questo bellissimo percorso e visitare le Dolomiti, patrimonio mondiale dell’Unesco!

Se trovate interessante questo articolo potete approfondire altri interessanti percorsi di trekking qui.

A presto

Samu e Marghe

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COMMENTI

22 Comments

  1. E’ un pò di tempo che non salgo da quelle parti ma ne terrò conto per il futuro, mi piacciono la camminate in montagna e mi sembra un’escursione molto bella da fare! Carino l’accostamento con il lago di Lockness me lo fa ancora di più apprezzare!

  2. Le tue foto sono meravigliose e il tuo articolo mi fa sognare di essere li. Tutta questa natura tutto intorno a voi, il silenzio e la pace. Davvero splendido!

  3. Non conosco per niente questa zona ma le foto ed il tuo racconto mi hanno conquistato! In particolare, essendo appassionata di fotografia, mi piacciono le vedute dall’alto dei laghi!

  4. Noi abbiamo un po’ l’abitudine di trascorrere le vacanze in montagna in Alto Adige cambiando però vallata perchè mi piace variare. Però, a giudicare dalle tue splendide immagini, direi che le Dolomiti Bellunesi non sono seconde a nessuno. D’altronde ho letto che Belluno è considerata come “la piccola Venezia delle montagne”. Sto prendendo un po’ di appunti per organizzare la prossima vacanza estiva in quelle zone e l’escursione che proponi, oltre che spettacolare come panorami, mi sembra alla nostra portata. Pensi sia fattibile con un cane al seguito?
    R.

  5. Bellissime foto che mi hanno trasportato di nuovo per qualche minuto tra i paesaggi delle Dolomiti.
    Ho fatto anch’io quest’escursione partendo da Alleghe. Devo dire che proprio come scritto nell’articolo bisogna essere un po’ allenati per fare questo itinerario. Comunque i paesaggi che si possono ammirare in questa zona sono davvero unici.

  6. D3ve essere mio biella questa passeggiata fra le montagne fino ad arrivare al lago! La affronteremo quando i miei tanti saranno più grandi adesso ci limitiamo ad andare a oropa a toccar la neve!

  7. Che vista fantastica! Peccato per il livello di difficoltà, il mio fiato scarso mi farebbe penare non poco per arrivare fin lì…

  8. Articolo molto utile e ottimo consiglio per una camminata. Non escludo di farla un giorno, essendo che vengo dalle vicinanze e ogni volta che torno a casa vado a camminare in montagna. Bella anche la leggenda 🙂

  9. Mi sembra un bellissimo trekking da fare, dove lo sforzo viene ben ripagato dal panorama e poi sarei curiosa di avvistare il drago!

  10. Ce l’avevo in programma ancora lo scorso autunno questo trekking, ma non sono più riuscita ad andarci, spero di inserirlo per questa estate! Che meraviglia!

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