Parma sulle orme di Parmigianino e Correggio

PARMA SULLE ORME DI PARMIGIANINO E CORREGGIO

Amici viaggiatori, in questo articolo scopriremo come visitare Parma attraverso l’opera degli artisti Correggio e Parmigianino…alla scoperta dei monumenti più belli di questa città!

Se siete amanti dell’arte ed avete voglia di scoprire la Parma cinquecentesca, salite a bordo!

VISITARE PARMA IN 2 GIORNI

Prima di catapultarci alla scoperta della storia dell’arte parmense, facciamo una piccola premessa: cosa ci fanno a Parma i Dovesiba? E perché hanno scelto proprio un tour della città sulle orme di Parmigianino e Correggio?

La risposta ve la diamo nel nostro precedente articolo Due giorni a Parma: Tour con Trame d’Italia.

Grazie alla collaborazione tra l’Associazione Italiana Travel Blogger e Trame d’Italia, abbiamo avuto l’occasione di visitare la città con occhi diversi ed immergerci nella storia delle arti pittoriche del cinquecento.

TOUR GUIDATO SULLE ORME DI PARMIGIANINO E CORREGGIO

Puntualissima, la nostra guida Simonetta Capelli ci dà appuntamento sotto il loggione della famosa Pilotta di Parma, per iniziare il tour guidato per le vie del centro a Parma.

Attraversando la piazza con i giardini, abbiamo avuto modo di scoprire come essa sia cambiata nei secoli e, soprattutto, quante architetture importanti siano a portata di mano!

Il Teatro Regio e Maria Luisa d’Austria

Poco distante dalla piazza della Pilotta, troviamo un’interessante architettura neoclassica, il teatro regio. La committente del teatro fu una personalità importantissima per la città di Parma, chi è?

Stiamo parlando di Maria Luisa d’Austria, seconda moglie di Napoleone Bonaparte e – in seguito – duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla.

La duchessa fu per la città una delle figure più importanti per la sua riqualificazione. Uno dei suoi interventi riguardò proprio il Teatro Regio, insediato al posto di un ex monastero benedettino, di cui resta solo la chiesa di fianco al teatro.

Per l’inaugurazione del teatro, fu invitato Gioachino Rossini che, però, rifiutò. Al suo posto, venne chiamato Vincenzo Bellini, che presentò la sua opera La Zaira: un fiasco epocale al punto che, si dice, egli utilizzò lo spartito per adattarlo alla sua opera Montecchi. 

Il Teatro Regio è un simbolo di orgoglio per i parmensi, poiché – alla chiusura di molti storici teatri come la Scala per mancanza di fondi – i cittadini riuscirono attraverso un referendum a farlo riaprire per la stagione 1894-95!

Chiesa di Santa Maria della Steccata
Chiesa di Santa Maria della Steccata

PRIMA TAPPA: CHIESA DI SANTA MARIA DELLA STECCATA

Dal teatro, ci spostiamo leggermente per dirigerci verso la chiesa di Madonna della Steccata.

Qui troviamo subito il monumento funebre al secondo marito di Maria Luisa d’Austria, Adam Albert Von Neipperg.

Ma il nostro sguardo è stato subito catturato dall’opera dipinta sul sottarco pre-absidale: la rappresentazione delle Vergini Sagge e Vergini Stolte di Francesco Mazzola – alias il Parmigianino -. 

Una delle particolarità di questo dipinto, è la sua interpretazione: infatti, la guida ci ha raccontato che esso rappresenta la differenza tra le giovani spose “ben educate” alla vita matrimoniale e quelle, al contrario, impreparate!

Le prime, infatti, reggono le lampade ad olio, per illuminare la strada per l’arrivo degli sposi, mentre le seconde…lo hanno dimenticato!

Marghe, al cospetto del dipinto, si è sentita disgraziatamente la consorte più smemorata!

Vergini sagge e vergini stolte.
Vergini sagge e vergini stolte.

Oltre al sottarco, sono presenti due ex portelle di organo che rappresentano Davide e Cecilia.

La chiesa viene chiamata “della Steccata” per via di una recinzione costruita attorno ad un dipinto della precedente chiesa, che si era miracolosamente salvato – ed era, per questo, assaltato dai fedeli!

Il Parmigianino impiegò ben 6 anni per terminare l’opera: il Vasari, infatti, racconta che egli rincorresse un ideale estetico quasi impossibile, da perdere di vista il senso dell’opera.

Per la sua inadempienza, il pittore fu processato e, successivamente, imprigionato. Riuscì, grazie alle potenti amicizie, a fuggire, ma morirà poco dopo a soli 37 anni!

L’attività del Parmigianino con Correggio: San Giovanni Evangelista

Francesco Mazzola nasce in un contesto familiare artistico e diventa subito allievo del Correggio, lavorando insieme a lui nella chiesa di San Giovanni Evangelista

Qui abbiamo ammirato un’altra opera – sempre nel sottarco, stavolta però in una cappella privata – che ritrae i santi Stefano e Lorenzo.

La cupola della chiesa è, come anticipato, opera di Antonio Allegri – alias Correggio – che rappresenta il transito di San Giovanni Evangelista. 

Ad uno sguardo distratto, potrebbe sembrare che il dipinto sia dedicato all’ascesa in cielo di Cristo, in realtà, se lo si osserva attentamente, si intuisce che il protagonista del dipinto è proprio l’apostolo Giovanni.

Interno del Duomo di Parma.
Interno del Duomo di Parma.

IL DUOMO DI PARMA

Il nostro viaggio attraverso la storia artistica di Parma continua con la visita alla cattedrale del Duomo.

Qui veniamo letteralmente investiti dall’arte manierista: la chiesa, infatti, è completamente affrescata e si riesce ad identificare l’opera dei maggiori artisti del tempo.

Subito troviamo la mastodontica opera di Lattanzio Gambara e Bernardino Gatti, la cosiddetta Bibbia dei poveri: più di 700 mq di affreschi, che rappresentano le scene principali del testo – fortemente utilizzate, al tempo, per l’indottrinamento degli analfabeti!

Gambara e Gatti si “autoritraggono” una volta terminata l’opera, proprio alle spalle dell’ingresso principale…aguzzate lo sguardo per trovarli!

La cupola è opera del Correggio e rappresenta l’Assunzione della Madonna. Pensate che l’artista si fece costruire una struttura apposita per l’affresco!

Alla fine, l’affresco non fu molto apprezzato dalla critica del tempo, tanto che gli stessi committenti lo definirono “un guazzetto di rane”!

Bernardino Gatti veniva chiamato “la scimmia del Correggio”, per il suo stile fortemente imitativo del maestro.

ULTIMA TAPPA: LA CAMERA DI SAN PAOLO

L’ultima tappa del nostro tour sulle orme di Parmigianino e Correggio ci ha condotti alla Camera di San Paolo.

Questa si trova all’interno del complesso monastico che chiude il giro ad anello organizzato dalla nostra guida.

Oltre alla soddisfazione di poter ammirare delle stanze interamente affrescate dal Correggio, siamo stati “stuzzicati” dai racconti sulla Badessa Giovanna Piacenza, un’altra figura molto interessante per Parma.

La figura della Badessa Giovanna e Correggio

Giovanna non fu una badessa comune: durante il suo superiorato, non cedette mai all’austerità della vita monacale, rifiutando la clausura e facendosi sistemare in stanze in zone sempre “periferiche”, più vicine al centro città.

Con la sua influenza, riuscì a realizzare molte opere di rinnovamento nel monastero, richiamando artisti influenti, come – appunto – il Correggio.

Uno degli ambienti dell'ex monastero benedettino.
Uno degli ambienti dell’ex monastero benedettino.

La Camera di San Paolo

Sicuramente, il più straordinario contributo che ha lasciato il Correggio a questo complesso è la Camera di San Paolo – o Camera della Badessa.

La camera è un vero e proprio “giardino delle meraviglie”: la volta ad ombrello viene enfatizzata dalla decorazione a canne intrecciate, in uno scenario verdeggiante che incornicia scene provenienti dalla mitologia.

La Camera di San Paolo.
La Camera di San Paolo.

FINE DEL TOUR E CONSIGLI PER LA VISITA

Conclusa la visita alla Camera di San Paolo, è terminato anche il nostro tour sulle orme del Parmigianino e del Correggio a Parma.

Prima di salutarvi, lasciamo qualche info utile:

  • Per avere l’opportunità di fare questo tour, potete consultare la pagina di Trame d’Italia.
  • Se volete visitare in autonomia i monumenti che vi abbiamo raccontato, sappiate che le chiese sono ad ingresso gratuito – fate attenzione agli orari delle messe – mentre per la Camera di San Paolo, il biglietto ha un costo di 5 euro intero e 3 euro ridotto.

Speriamo che questo tour vi sia piaciuto e, per qualsiasi altra informazione, vi invitiamo ad utilizzare la box dei commenti!

A presto

Marghe e Samu 

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COMMENTI

15 Comments

  1. Ah che bello quando trovi una guida eccellente! Noi siamo stati a Parma di sfuggita, per il salone del camper, ma una volta arrivati nel centro storico purtroppo gli edifici erano già tutti serrati e abbiamo solo potuto ammirarli dall’esterno. Spero di tornarci con calma, per più giorni, e scoprire nel dettaglio queste meraviglie.

  2. Parma è una città che mi piace tantissimo! Il suo Duomo è una vera e propria galleria d’arte ed è assolutamente gratuito . Mi ha colpito immediatamente !

  3. Non conoscevo il Parmigianino, mi ha fatto ridere il nome!
    Conosco poco Parma e mi ispira come città, se un giorno verrò a farci un giro contatterò sicuramente Trame d’Italia.
    Grazie mille per il consiglio e le dritte!

  4. Vedere una città con un tour guidato è tutta un’altra cosa, Parma poi è una città così ricca di attrazioni che immagino come ve la siete gustati. Io l’ho vista di corsa, il Duomo e poco altro e mi sono detta che devo tornarci, grazie per queste utili info ?

  5. Parma non la conosco per niente, purtroppo io alla fine finisco sempre per andare a Bologna, principalmente per motivi di lavoro. offre davvero molto per la visita, da quello che mostri.

  6. Sono stata a Parma tre giorni lo scorso settembre e me ne sono letteralmente innamorata! Si respira arte e tradizione in ogni angolo! Grandi artisti, chiese barocche e sfarzose… Un vero museo a cielo aperto!

  7. Conosco Correggio solo perchè è la città natale di Ligabue! Siamo stati a Parma ma solo di passaggio, in visita alla fiera del camper, e non abbiamo avuto modo di vedere oltre il centro storico. Mi piacerebbe molto fare un tour dedicato alla scoperta del suo prodotto più famoso, di cui tra l’ltro sono golosissima!

    • Ciao Annalisa, in realtà il Correggio a cui ci riferiamo noi nell’articolo è l’artista che, assieme al Parmigianino, ha lavorato a Parma! Ti consigliamo, la prossima volta in visita, di non perderti il centro storico di Parma!

  8. È da quando ho studiato queste opere all’Università che sogno di vederle dal vivo! Purtroppo sono stata a Parma solo di passaggio e ho fatto giusto un giro veloce per il centro… Ma prima o poi devo davvero organizzarmi per vedere queste meraviglie.

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