bosco val venosta

WEEKEND AUTUNNALE AL LAGO DI RESIA

Cari viaggiatori, ci siamo: è finalmente arrivata la nostra stagione preferita, l’autunno! Giusto un anno fa, in questo periodo, organizzavamo un super weekend in Val Venosta facendo base, più precisamente, al Lago di Resia.

Di solito, verso Ottobre, iniziamo a vedere in giro i primi foliage autunnali e, irrimediabilmente, iniziamo ad entrare in modalità cozy. Così come la natura cambia colore, noi cambiamo pelle; ci caliamo in un’atmosfera fatta di cioccolata calda, coperte di pile, odore di muschio e tortelli di zucca!

La scelta di passare un weekend fuori porta, è ricaduta nell’incantevole SudTirol: qui, durante l’autunno, si resta estasiati dai panorami ed i colori che la natura regala!

Come base per il nostro weekend trentino, abbiamo scelto Curon Venosta, resa celebre recentemente dalla serie firmata Netflix!

WEEKEND SUL LAGO DI RESIA

Per cominciare, abbiamo scelto un piccolo alberghetto distante circa 2 km dal Lago di Resia, da cui facilmente si può raggiungere il centro.

Una veloce sistemata in una deliziosa camera in legno, con un panorama mozzafiato sul bosco…e via, a fare conoscenza con il Lago di Resia!

IL LAGO DI RESIA: UN LUOGO EVOCATIVO

Ci sono dei luoghi evocativi. Quando ci finisci, è come se tutto intorno si fermasse, per darti l’opportunità di concentrarti completamente su ciò che stai osservando, sulle sensazioni che ti trasmette.

A noi è successo con alcuni posti in particolare, ma uno di questi è, senza dubbio, il Lago di Resia. Qui, è l’acqua che ti racconta la sua storia; mentre lo fa, non riesci a non restare in silenzio, a rispettare quella sorta di quiete forzata.

Il Lago di Resia (noto anche come Reschensee in tedesco) è un lago artificiale situato nel nord Italia vicino al confine tra Svizzera e Austria. La formazione del lago si deve ad una scelta compiuta 60 anni fa, anche se la pianificazione del progetto è iniziata già negli anni ’20. 

Nel 1939, una compagnia energetica decise di creare un gigantesco lago artificiale da due laghi naturali vicini e separati. Il piano prevedeva la generazione di elettricità per la regione, ma avrebbe comportato anche l’inabissamento di alcune città e villaggi.

Questa era la spiacevole realtà della nuova e progressiva era dell’elettricità. La vecchia vita nella valle tramontava: era l’alba di una nuova visione del mondo.

LE PROTESTE

I residenti che vivevano nella valle protestarono ferocemente, ma i loro sforzi per fermare il progetto furono vani. La costruzione della diga iniziò nel 1940.

La seconda guerra mondiale interruppe per un po’ i lavori di costruzione, che fu terminata solo dopo di essa, nel luglio 1950. 

Migliaia di anni di storia, dall’epoca romana fino a quel momento, furono persi per sempre. L’intera città di Curon Venosta, parti della città di Resia e i piccoli villaggi di Arlung, Piz, Gorf e Stockerhofe scomparvero, sotto metri cubi di acqua.

Un pomeriggio sulle sponde di questo strano lago, che ti attira a sé come un magnete, basta per compenetrarsi nella storia del luogo.

Il Comune di Curon mette anche a disposizione una piccola sala, in cui viene raccontata la storia dei villaggi e delle persone che vi abitavano; alcuni di essi costretti in qualche caso al vagabondaggio, in assenza di un altro posto dove andare.

ATMOSFERE SURREALI

Sulle sponde del lago, il tempo sembra congelarsi. È tutto rarefatto, come in attesa di qualcosa.

Anche se questo è un luogo fortemente frequentato da fotografi, regna una quiete innaturale. Tutti erano in silenzio contemplativo, di fondo solo il rumore dell’acqua che lambiva il piccolo pontile in legno.

Siamo rimasti lì, ad osservare il campanile (unico sopravvissuto dell’inabissamento) per forse un’ora, due, tre…difficile stabilire quanto tempo sia passato.

Ciò che sappiamo è che questo non è un lago come altri: è una storia, un racconto d’altri tempi in cui perdersi.

LA LEGGENDA

Ovviamente, un luogo così suggestivo, non poteva non essere oggetto di molte storie e leggende.

Ci sono molte storie sull’evento alluvionale ed il campanile solitario è spesso il protagonista principale di queste

Una delle storie più inquietanti, tramandata oralmente della gente del posto, racconta che le campane della chiesa a volte suonano ancora nelle ore più profonde e fredde delle notti invernali. 

Quello che più sconvolge di questa storia è il fatto che esse furono rimosse 60 anni fa, pochi giorni prima che le acque arrivassero e annegassero la base e la prima metà della torre!

COSA FARE NEI DINTORNI DEL LAGO DI RESIA

Oggi il Lago di Resia è una rinomata meta turistica. Vicino al lago ci sono le nuove città di Curon e Reshen ed i loro abitanti conservano con orgoglio la memoria e la tradizione delle loro antiche città.

Il campanile è, oggi, un’icona della zona tanto da essere stato scelto, come abbiamo anticipato, per la location della misteriosa serie Netflix “Curon.  

Noi abbiamo trascorso il weekend ad esplorare i vicini paesini, ma anche altri dintorni come Glorenza (dove abbiamo trovato una simpatica sagra) e, per finire, la deliziosa Merano distante solo un’oretta di macchina.

Nei dintorni del Lago di Resia si possono visitare molti boschi, dove ammirare il foliage, oltre che luoghi storici come l’Abbazia di Montemaria, il Castello del Principe e Castelbello.

I CONSIGLI DEI DOVESIBA

Sul finire di questo intenso racconto sulla nostra esperienza al Lago di Resia, vogliamo lasciarvi con un piccolo suggerimento!

Lasciate l’auto nell’ampio parcheggio proprio di fronte al campanile: lungo la riva potrete scattare foto incredibili e, se siete una coppia, un selfie romantico con il campanile sullo sfondo.

Sulla collina alle spalle del parcheggio si trova invece il cimitero del paese, un luogo che può sembrare un po’ cupo, ma che regala un’incantevole vista panoramica sul bacino del lago.

Se andate in inverno, potrete trovare il lago ghiacciato e provare la suggestiva esperienza di raggiungere il campanile camminando o pattinando sul ghiaccio…attenzione all’equilibrio!!

Speriamo che, con questo post, vi abbiamo fatto venir voglia di visitare questo luogo suggestivo.

Voi avete da suggerirci un’altra esperienza simile?

Se vi piacciono i laghi, non perdetevi la nostra escursione sul Lago Coldai!

A presto

Samu e Marghe

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COMMENTI

18 Comments

  1. Non conoscevo la storia di quel campanile sommerso, è inconico! Non ho mai visitato la montagna d’autunno ma questi luoghi mi smebrano davvero incantevoli! Grazie per lo spunto, mi salvo l’articolo!

  2. Quest’anno ho sentito tanto parlare del lago di Resia, sicuramente sarà una meta che prenderò in considerazione per il futuro.

  3. Avevo visto tante volte l’immagine del campanile sommerso ma non ne conoscevo bene la storia. Certo che è anche un po’ triste pensare che la diga ha fatto scomparire paesi interi. L’ambiente però è sicuramente suggestivo ed affascinante!

  4. Premesso che l’Alto Adige in autunno/inverno è sempre una buona idea,al Lago di Resia ci sono stata solo di passaggio mentre andavo a Monaco per lavoro. C’era tantissima neve e questo campanile immerso nella foschia, l’ho trovato anch’io molto suggestivo e mi piacerebbe tornarci!

  5. Che meraviglia rivedere questo luogo, visitato tanti anni fa e che avevo quasi dimenticato. Ho deciso che ci tornerò appena riesco, nel frattempo mi guardo la serie 😀
    Complimenti per le foto stupende!

  6. Siamo stati in Val Venosta alcuni anni per il ponte dell’8 dicembre e il lago era ghiacciato in parte! Penso siano zone meravigliose in ogni stagione dell’anno. Conoscevo la storia del paesino sommerso perchè ho letto anche un libro ‘Io resto qui’. L’hai mai letto?

  7. Adoro l’autunno in montagna con i suoi colori dà il meglio di sé, non conoscevo la leggenda della torre un pò cupa come il periodo! Grazie per le idee prima o poi vorrei tornare in Alto Adige

  8. Sicuramente ammirare i colori autunnali a due passi dalle acque del Lago di Resia fa un certo effetto… La leggere nebbiolina, il silenzio e la storia che avvolgono questo luogo generano un misto tra estasi e paura!
    Dopo aver visto la serie “Curon” su Netflix abbiamo messo questo luogo nella nostra “Travel Wish List”!

  9. Quest’articolo mi ha incuriosita perchè da noi in Friuli Venezia Giulia c’è una località che si chiama Resia. Non sapevo niente di questo lago e di come è nato. E’ una storia assurda!

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