Lago di Tovel

IL SENTIERO DELLE GLARE E IL LAGO DI TOVEL

Amici viaggiatori, oggi siamo pronti per farvi scoprire uno dei sentieri naturalistici che più abbiamo apprezzato nell’ultimo anno: stiamo parlando del Sentiero delle Glare, un facile percorso di trekking che porta dritto allo splendido Lago di Tovel, immerso nei boschi della Val di Non.

La fama del Lago di Tovel si deve al particolare colore che lo caratterizzava fino a qualche decennio fa, ma di questo parleremo più avanti.

Ora vogliamo partire dal sentiero che si può percorrere per raggiungere il lago, ovvero il Sentiero delle Glare

Siete pronti? Immergiamoci nella natura!

Laghetti effimeri del Sentiero delle Glare
Laghetti effimeri del Sentiero delle Glare

COME ARRIVARE AL SENTIERO DELLE GLARE

Il Lago di Tovel ed il Sentiero delle Glare si trovano nella suggestiva Val di Non, in Trentino Alto Adige. Ma partiamo come sempre dal principio, ovvero come raggiungere l’inizio del Sentiero delle Glare: dalla località Capriolo – precisamente, da Albergo Capriolo – si può lasciare l’auto al primo parcheggio disponibile ed immergersi nel sentiero.

Oltre ad approfittare – soprattutto durante le belle giornate – di una sana passeggiata nella natura, il Sentiero delle Glare è un ottimo escamotage per evitare di raggiungere il Lago di Tovel bloccati nel traffico: infatti, essendo il lago molto gettonato in tutte le stagioni, si rischia spesso di farsi interminabili file in macchina in attesa di trovare un posto nei parcheggi disseminati lungo il percorso.

Indicazioni al sentiero.
Indicazioni al sentiero.

IL PRIMO TRATTO DEL SENTIERO E I LAGHETTI EFFIMERI

Noi abbiamo percorso il sentiero in autunno, avvolti dai mille colori degli alberi che circondano la Valle. Il primo tratto del sentiero è molto piacevole e si svolge nella boscaglia che costeggia la strada carrabile.

Dopo circa venti minuti di percorso, si incontra il primo pit stop: si tratta dei suggestivi laghetti effimeri, dei singolari specchi d’acqua che durano solo pochi mesi dell’anno e, da qui, il loro aggettivo di “effimeri”!

I laghetti effimeri vengono definiti così, proprio per il loro carattere “temporaneo”: sono, infatti, alimentati da sorgenti provenienti dal torrente Tresenica. Nei periodi di piena, l’acqua oltrepassa il poroso terreno e si deposita nelle conche, dove riposerà fino quasi all’inizio della stagione invernale.

In effetti, nel periodo in cui abbiamo percorso il sentiero, ovvero in autunno, non siamo riusciti ad ammirarli nella totalità della loro bellezza, proprio perché questo è il periodo in cui l’acqua inizia a ritirarsi, per scomparire poi definitivamente nella stagione invernale.

Se, però, non volete rinunciare a godere dello spettacolo autunnale del sentiero, non resterete delusi dalla vista dei laghetti: il primo che si incontra, infatti, vi lascerà letteralmente senza parole. Il colore dell’acqua cristallina si unisce a quello aranciato del fitto bosco, creando un contrasto di colori davvero unico!

Uno dei Laghetti Effimeri
Uno dei Laghetti Effimeri

IL SENTIERO DELLE GLARE

Il fresco paesaggio dei laghetti immersi nel bosco, lascia posto, verso metà del percorso, al vero e proprio Sentiero delle Glare: qui, abbiamo abbandonato la frescura regalata dalle fronde degli alberi, per immergerci in un paesaggio lunare!

La zona viene chiamata, appunto, delle “glare” per via dei massicci detriti che la compongono; in seguito ad una poderosa frana, grandi massi si sono distaccati ed hanno formato quello che oggi è il tratto del sentiero più particolare. Noi ci siamo sentiti quasi come se camminassimo in una delle valli desertiche degli Stati Uniti!

Percorrere il sentiero durante le stagioni calde

Il sentiero è in salita e, cosa fondamentale, è molto esposto: noi lo abbiamo percorso con temperature autunnali, ma vi assicuriamo che, lungo il tragitto, ci siamo dovuti togliere qualche strato di troppo! In estate e primavera immaginiamo lo sia ancor di più, quindi vi consigliamo di vestirvi come la classica “cipolla”.

Il sentiero continua a salire, inerpicandosi sulla strada pietrosa, fino a che si arriva ad un attraversamento della carrabile; qui, non bisogna far altro che attraversare la strada, finendo nel bosco di fronte, continuando a salire su per il sentiero.

Bisogna dire che questo tratto, almeno per Marghe, è stato un po’ tostarello, reduci dalla traversata delle glare: il dislivello qui aumenta, fino al raggiungimento del punto più alto. Niente paura, però, superato questo punto, il sentiero declina verso il basso, permettendo di respirare un po’!

Dopo qualche centinaio di metri, si giunge, infine, all’ultimo parcheggio – e, a chi interessa, anche a dei servizi igienici – che indica la fine del sentiero e la prossimità del favoloso Lago di Tovel!

Il Lago di Tovel
Il Lago di Tovel

IL LAGO DI TOVEL

Finalmente, dopo circa due ore, 6 km e più di 400 mt di dislivello, giungiamo al famigerato Lago di Tovel: beh, che dire, la location è davvero meravigliosa e la frescura del bosco, accompagnata dal suono dell’acqua che sgorga dirompente, regala subito una sensazione di benessere ed appagamento.

Il fenomeno delle acque rosse

Questo lago, nel corso degli anni, è diventato famoso per il fenomeno che interessava le sue acque: nei mesi più caldi, si poteva immortalare il lago…tinto completamente di rosso!

Questa caratteristica ha accresciuto nel tempo la popolarità di questo piccolo gioiello incastonato nei monti del Parco Adamello-Brenta.

Il caratteristico colore rosso, che fino agli anni ‘60 caratterizzava il lago, era dovuto alla presenza di un’alga, la Tovellia sanguinea, che fioriva nei mesi più caldi dell’anno.

Al giorno d’oggi il fenomeno delle acque rosse non si verifica più, ma allo stesso tempo il Lago di Tovel ha saputo conquistare i suoi visitatori, tanto da diventare una delle mete predilette della Val di Non!

Si può percorrere l’intero perimetro del lago grazie al sentiero che gira attorno, permettendo di ammirare i vari scorci della natura ed i sorprendenti riflessi formati dagli alberi nell’acqua.

Per chi volesse arrivare direttamente al lago, senza però rinunciare ad una rigenerante passeggiata nella natura, il sentiero attorno al Lago di Tovel è molto semplice e permette di vederlo nella sua interezza in circa un’ora!

Sentiero delle Glare
Sentiero delle Glare

INFORMAZIONI SUL SENTIERO DELLE GLARE E IL LAGO DI TOVEL

Prima di lasciarvi con la voglia di percorrere questo meraviglioso sentiero, vogliamo fornirvi qualche piccolo consiglio per godervi al meglio questa esperienza:

  • Se percorrete il sentiero tra la primavera e l’estate, non dimenticate crema solare e un berretto, soprattutto per il tratto più esposto. In più, dotatevi di tanta acqua ed un abbigliamento a strati!
  • Cercate parcheggio all’altezza dell’Albergo Capriolo, in modo da iniziare il sentiero dal principio e non restare troppo tempo in coda!
  • Il sentiero è adatto a tutte le età, ma non è consigliabile percorrerlo con passeggini (e dalle foto, si capisce il perché!)
  • Nonostante l’andata un po’ impegnativa, sappiate che percorrerete il ritorno nella metà del tempo, essendo per la maggior parte in discesa. 

Speriamo di avervi convinti a percorrere il Sentiero delle Glare ed ammirare il Lago di Tovel!

Alla prossima avventura

Samu e Marghe

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COMMENTI

22 Comments

  1. Non sono proprio un amante di sentieri e montagna, ma queste foto mi hanno rapita!

    Bellissimo paesaggio e articolo super utile!

  2. Ho salvato questo articolo perchè è spettacolare!
    è un percorso che voglio troppo fare, da sempre.
    peccato per queste restrizioni che non mi fanno uscire da Milano, ma appena possibile sarà una delle prime cose che farò e seguirò tutti i tuoi consigli

  3. La Valle di Non è una delle mie valli preferite del Trentino Alto Adige e la conosco molto bene grazie al fatto che da bambina ci sono stata parecchie volte, soprattutto ad Andalo. Ricordo di aver visitato il lago di Tovel quando ero piccolina ma un giro per rinfrescarmi la memoria lo rifarei volentieri!

  4. Purtroppo in questi anni mi sono impigrita, forse anche per i periodi di lock down e di limitazione territoriale. Molto bello questo sentiero e le meraviglie che avete incontrato. Mi fanno venir voglia di tornare a camminare.

  5. Che incanto questi posticini! E che colori meravigliosil’acqua dei laghi! Terrò sicuramente presente questo itinerario, mi piacerebbe tantissimo andarci il prossimo autunno 🙂

  6. Io sono un’amante della montagna, ho visitato diversi luoghi della Val di Non. Una zona molto interessante dove c’è il mix giusto tra natura e buon cibo, questo percorso mi manca. Me lo salvo per le prossime gite!

  7. Mamma mia che posto meraviglioso! Non sono amante delle sfacchinate in montagna…devo ammettere che sarei una di quelle che arriva fino al lago e poi dedicarmi ad una passeggiata lungo il sentiero ad anello per ammirare tutte le sue sfumature!!!!

    • Cara Stefania, il sentiero del lago è adatto proprio a tutti i tipi di “passi”! Ti consigliamo, sul sito ufficiale, di controllare gli spostamenti dalle varie aree sosta al lago, perché di solito avvengono tramite navetta. Per via delle restrizioni sappiamo che in questo periodo non è possibile, ma sicuramente ci sarà un’alternativa!

  8. Bellissimo il Lago di Tovel. Ne sono rimasta incantata. Sono un’amante della montagna e delle escursioni e i laghi alpini sono una delle mie mete preferite… se organizzo una capatina da quelle parti il Lago di Tovel sarà sicuramente una meta da non perdere. Grazie per avermelo fatto conoscere.

  9. Abbiamo percorso questo sentiero alcuni anni fa. Noi siamo appassionati di escursionismo e questo è uno dei nostri primi sentieri in Trentino Alto Adige. Peccato che il lago non si tinga più di rosso, vero? Resta comunque un luogo suggestivo.

  10. Articolo davvero interessante! Di solito non sono amante dei trekking ma questo mi ha davvero colpito! I paesaggi che descrivi sono fiabeschi e spero di riuscire a fare presto un giro da quelle parti!

  11. Ovviamente mi avete colpita ed è un sentiero che farei volentieri! Purtroppo ho scoperto le bellezze del Trentino solo recentemente e mi hanno fatto innamorare di questa regione! Io avevo percorso una parte del sentiero attorno al Lago di Carezza, stupendo anche quello!

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